Le 10 morti più inverosimili di tutti i tempi.

A volte anche la morte più strana può passare per una morte normale, ma per alcuni, si tratta di un segno del destino.

Continuate a leggere e capirete perchè.


1. Proprietario della società produttrice dei Segway, muore in un incidente con il Segway.

Jimi Heselden era il proprietario della Segway Company, la società che produce un mezzo di trasporto all’avanguardia chiamato appunto Segway.

Era un grande amante e grande utilizzatore del prodotto costruito dalla sua società, un milionario con grandi appezzamenti di terreni sui quali correva con la versione da fuoristrada del suo mezzo preferito.

Un giorno però, durante una delle amate scampagnate, si diresse in un punto molto pericoloso e cadde da un precipizio di circa 25 metri con gravissime conseguenze che lo portarono alla morte.

2. Candidata dei Verdi uccisa da un SUV.

Natasha Pettigrew era un membro del partito dei verdi e sarebbe dovuta essere la candidata del partito per il Senato degli Stati Uniti. Considerata un’ottima candidata per via delle profond conoscenze politiche, era anche un grande atleta che si spostava in bicicletta quando poteva.

Un giorno mentre girava con la sua bicicletta, fu investita da un SUV ed il guidatore dell’auto, pensando che fosse un cervo continuò la sua corsa senza fermarsi. In realtà, la bicicletta rimase incastrata sotto l’auto per tutto il resto del viaggio.

Il partito vide così, il suo miglior candidato ucciso proprio dall’oggetto più odiato dalla lista.

3. Uomo assolto dalla sedia elettrica muore folgorato su un gabinetto di metallo.

Nel 1989, l’assassino Michael Anderson stava attendendo la sentenza per l’esecuzione sulla sedia elettrica per i gravissimi reati commessi.

La corte decise che il sistema giudiziario Americano stava lavorando sul caso con troppa lentezza e decise di sospendere la pena.

Nello stesso momento, mentre l’uomo si trovava seduto sul suo water in metallo, decise di aggiustare la TV e mentre era intento in questo lavoro, utilizzò i denti per spellare i fili da connettere, questo gesto, gli costo la vita, fu infatti immediatamente elettrizzato per via della tazza in metallo che fece da conduttore.

4. Uomo muore affogato durante una festa dell’associazione dei bagnini.

Nel 1985, a New Orleans c’erano tutti i presupposti per festeggiare, infatti in quell’anno, non ci fù nessuna vittima in piscina e l’associazione aveva buoni motivi per indurre una festa con tutti i bagnini che avevano operato in maniera egregia.

Quando i festeggiamenti giunsero a termine, fu trovato un omo sul fondo della piscina. Si trattava di Jerome Moody che, anche se non era un bagnino, era pur sempre un invitato ad una festa con 4 bagnini attivi ed oltre 200 che festeggiavano.

5. Uomo uccide controfigura apparsa nel film Psycho come nel film.

Un uomo talmente ossessionato dal film Psycho, decise di ripetere la famosa scena della doccia.

Essendo questa, una delle scene meglio realizzate nella storia del cinema, Hitchcock mantenne il massimo riserbo sulla creazione della stessa al punto tale da non far sapere neanche chi fosse in realtà la controfigura presente.

Il killer così, non sapendo chi fosse in realtà l’attrice, ne sequestrò una a caso, Myra Davis, che in questo film ebbe solamente il ruolo di comparsa e la uccise tentando di ricostruire la scena del film.

6. Mel Ignatow

Mel Ignatow, fu sentenziato per aver ucciso una donna facendole sbattere ripetutamente la testa su un tavolo da caffè in vetro fino a farla morire per le ferite causate dai tagli.

Fortunatamente per lui, dovette scontare una pena di soli 10 anni.

Qualche tempo dopo, mentre si trovava nel suo appartamento, scivolò e cadde su un tavolino in vetro per il caffè e morì esattamente allo stesso modo in cui mori la sua vittima, con le ferite causate dai tagli del vetro rotto.

7. Clement Vallandigham

Clement Vallandigham era un avvocato che proteggeva un cliente accusato di aver ucciso un uomo in un bar.

L’avvocato stava portano avanti la tesi che l’uomo deceduto si fosse tolto la vita da solo sparandosi mentre tentava di cacciare la pistola dalla tasca.

Per convincere la giuria, l’avvocato Vallandigham ricreò la scena. Purtroppo per lui, la scena fu ricostruita talmente bene che mentre mostrava alla giuria come la pistola potesse sparare l’uomo mentre la cacciava violentemente dalla tasca, per errore gli capitò la stessa cosa.

La bella notizia è che il suo assistito fu assolto e noi ci sentiamo di nominarlo “Avvocato del Secolo”.

8. Saltatore delle cascate del Niagara muore in una caduta di un metro.

Bobby Leach, famosissimo saltatore delle cascate del Niagara, nel 1911 era un vero e proprio eroe.

Dopo il primo salto delle cascate in un contenitore, si fratturò diverse ossa, ma fu eletto stuntman del secolo.

Un giorno, mentre si camminava, scivolo su una buccia di arancia e cadde e si ruppe una gamba, la gamba andò in cancrena, gli fu amputata e Bobby morì dopo qualche giorno a causa delle complicazioni seguenti l’amputazione.

Strano nò..?

9. John Sedgwick.

John Sedgwick era un generale della guerra civile.

Un giorno durante una guerra, mentre arrivavano i nemici si mise in prima linea e quando si trovavano a circa 1 km di distanza, i suoi uomini iniziarono ad avere paura ed a scappare un pò ovunque.

Dichiarò di vergognarsi dei suoi uomini in quanto gli avversari non avrebbero colpito neanche un elefante da questa distanza, neanchè finì di dirlo, che un proiettile gli andò a finire dritto nel suo volto uccidendoloall’istante.

Probabilmente si sbagliava.

10. Lo scrittore del brano più ottimistico si suicida.

Felix Powell, lo scrittore del brano più ottimistico per i soldati Americani, “Pack up your troubles”, diventò molto popolare durantte la seconda guerra mondiale per aver fatto salvare moltissimi soldati depressi che cantando questo brano riuscivano a riprendersi dagli orrori.

Un brano con questo grandioso effetto avrebbe potuto garantire ottimi introiti a Felix, ma lui era troppo terrificato da ciò che aveva vissuto durante la guerra al punto tale da suicidarsi mentre ancora indossava la mimetica.


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